Potrebbe anche sorprenderti Naso in una tersa sera d’inverno, se dal Belvedere del Castello ti soffermi a guardare la valle, i verdi declivi dei monti, la cima dell’Etna innevata. Ma potrebbe sorprenderti pure la visione, che ti coglie al Belvedere Grande, delle isole Eolie nell’ azzurro del cielo e del mare. Sull’ultimo orizzonte lo Stromboli erutta, anche se da qui non si vedono i lapilli ma il pennacchio di fumo soltanto.

Questo paesaggio di mare e di monti, di valli e vulcani, incornicia un bellissimo borgo, dove potrai incontrare, non solo le chiese e i palazzi di un’aristocratica storia, ma un tessuto urbano in gran parte integro, in cui scoprire scorci e atmosfere di secoli trascorsi. Andando per i vicoli del borgo, potrebbe sorprenderti il sagrato della chiesa del SS. Salvatore (coi suoi portali d’arenaria e le sue due mozze torri campanarie), oppure la corte del palazzo Joppolo-Piccolo… Sicuramente ti sorprenderà la Cappella del Rosario della Chiesa Madre, opera in “mischio, tramischio e rabisco” trionfo del gusto barocco. E colto di sorpresa potresti trascurare la Madonna degli Angeli di Vincenzo Gagini o le grandi tele del Tomasi che campeggiano sugli altari in ardite cornici barocche…

Ma è soprattutto la Chiesa-Museo di S. Cono che vorremmo che tu visitassi. Non è una chiesa come le altre. Simile a quella di altre chiese dei Nebrodi potrà essere la cinquecentesca fabbrica su tre navate sorrette da colonne tuscaniche, ma singolare è la sua dedicazione ad un santo vissuto in questa terra al tempo dei Normanni, magnifico il panorama sulla vallata e sul mare che si vede dalla terrazza absidale, folgorante la cripta che contiene le reliquie del Santo, gradevolissimo il museo di Arte Sacra ricavato nel suo sotterraneo.

Le vicende architettoniche della chiesa sono legate strettamente alla vita di S.Cono, che in essa operò, morì e fu seppellito. La fabbrica attuale fu elevata fra il XV e il XVI secolo, su una precedente struttura risalente agli anni successivi alla mistica morte del Santo, la quale a sua volta aveva ingrandito una più antica chiesetta dedicata a S. Michele Arcangelo. Alla chiesa s’accede dal cinquecentesco portale laterale. L’interno è ricco dei preziosi arredi con cui la devozione nasitana nei secoli ha onorato Conone Navacita. Spiccano alcuni dipinti seicenteschi, tra cui la Circoncisione di Cristo (1630) attribuita al Monocolo di Regalbuto. L’Adorazione dei pastori (1648) e la Madonna della Catena tra Santi (1667) di Giuseppe Tomasi. Le reliquie di Conone Navacita sono custodite in una cripta, posta sotto il presbiterio. La decorazione in marmi mischi, realizzata intorno al 1667 dalla bottega di Bartolomeo Travagli, è opera di raro fasto, che in nulla sfigura nel confronto con gli episodi più alti del seicento siciliano.

Il sotterraneo della chiesa ospita un piccolo interessante museo, che raccoglie tele, marmi, oggetti e paramenti sacri, provenienti da varie chiese nasitane. E’ presente una collezione di maioliche, che testimonia il livello artistico raggiunto dalle botteghe nasitane nel 1500. Il pezzo più attraente è un dipinto ad olio su tavola, raffigurante una giovane Madonna col Bambino Dormiente, opera, a quel che sembra, della bottega di Joos Van Cleve (1485-1540). Notevoli anche l’espressionistica Pietà d’artista della cerchia del Guinaccia e due tondi di Olivio Sozzi. Abbiamo pensato che forse ti serviva un pretesto, un’occasione per venire a Naso, in una tersa o pur nuvolosa sera d’inverno. Sabato sera ci incontriamo a Naso è l’occasione che cercavamo. L’appuntamento è alla Chiesa- Museo di San Cono.

A seguire il programma completo degli eventi in programma:

SABATO 5 DICEMBRE

  • ore 16:00 Visita del centro storico e della Chiesa-Museo di S. Cono;
  • ore 18:00 Saluto del Sindaco di Naso, Daniele Letizia, e del Commissario della Città Metropolitana di Messina, dott. Filippo Romano; Conversazione con Franco Ingrillì – “Gli ‘zucchari’ la seta, il porto di Messina Economia e società dei Nebrodi fra cinque e seicento”;
  • ore 20:00 Andrea Contenta (pianoforte) – Musiche di Bach, Chopin e Rachmaninov.

SABATO 12 DICEMBRE

  • ore 16:00 Visita del centro storico e della Chiesa-Museo di S. Cono;
  • ore 18:00 Conversazione con Nuccio Lo Castro – “i Gagini”;
  • ore 20:00 Sofia Barbitta (pianoforte) – Musiche di Beethoven, Mendelsshon e Debussy.

SABATO 19 DICEMBRE

  • ore 16:00 Visita del centro storico e della Chiesa-Museo di S. Cono;
  • ore 18:00 Conversazione con Antonello Pettignano – “Urbanistica e architettura dei borghi dei Nebrodi fra cinque e seicento”;
  • ore 20:00 Ginevra Gilli e Federico Chiofalo (arpa celtica e chitarra) – “La musica degli Elfi”.

SABATO 26 DICEMBRE

  • ore 16:00 Visita del centro storico e della Chiesa-Museo di S. Cono;
  • ore 18:00 Conversazione con Mauro Cappotto “Opere pittoriche nelle chiese dei Nebrodi fra cinque e seicento”;
  • ore 20:00 I Tetragramma Ensemble: Marco Zàppia (pianoforte) Valerio La Torre (violino), Mary Manitta (violino), Pasquale De Grazia (fisarmonica) – Musiche per la Natività.

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