Alle ore 05:21 del 28 dicembre 1908, per 37 “lunghissimi” secondi, un devastante terremoto si abbattè sulle città di Messina e Reggio Calabria. La Città di Naso subì gravissimi danni a causa di questo evento sismico (passato alla storia come l’evento catastrofico di maggiori dimensioni che abbia colpito il territorio italiano in tempi storici): luoghi di culto inagibili (per qualche anno), numerosissime case inabitabili e molte altre distrutte.

Tuttavia nessuno trovò la morte in quel di Naso. In virtù dello scampato pericolo, i nasitani tutti, consacrarono a San Cono il 28 Dicembre: ogni anno, in questa data, l’imponente vara di San Cono Abate viene portata in processione per le vie della Città.

Il programma di quest’anno prevede la Santa Messa nel tempio di San Cono alle ore 11. A seguire il simulacro del Santissimo Patrono e Cittadino di Naso, San Cono Abate, verrà portato in processione per le vie del Centro Storico e di Bazia.

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