Antonio nacque a Coma in Egitto (l’odierna Qumans) intorno al 250 d. C. Sentendo l’esortazione evangelica “Se vuoi essere perfetto, va, vendi quello che possiedi e dallo ai poveri e avrai un tesoro nel cielo; poi vieni e seguimi” (Mt 19, 21), distribuì i suoi averi ai poveri e seguì la vita solitaria nel deserto attorno alla sua città. In seguito Antonio si spostò verso il Mar Rosso sul monte Pispir: era il 285. Rimase in questo luogo per 20 anni. Nel 311, durante la persecuzione dell’Imperatore Massimo Daia, Antonio andò ad Alessandria d’Egitto per sostenere e confortare i cristiani perseguitati.

Visse i suoi ultimi anni nel deserto della Tebaide dove pregando e coltivando un piccolo orto per il proprio sostentamento morì ultracentenario, il 17 GENNAIO 356. Il Culto nella nostra contrada risale a molti secoli addietro. Difatti, la Chiesa dedicata al Santo venne ristorata nel 1630 dal Sac. Pacifico Merendino e nel 1900 completamente riedificata dal Sac. Ignazio Germanà con il concorso degli abitanti della contrada. Domenica 17 Gennaio alle ore 10.00 la Santa Messa, al termine della Celebrazione Eucaristica, l’ immagine di S. Antonio Abate verrà traslata nel Sagrato della Chiesa per l’atto di affidamento e la preghiera di tutti i devoti.  Come tradizione vuole, la lunga Processione ed i Festeggiamenti esterni vengono svolti ogni anno la seconda domenica di Agosto.

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