Sono in corso di svolgimento nel Comune di San Cono, in provincia di Catania, i Solenni Festeggiamenti di San Cono Abate. Anche quest’anno, una delegazione di cittadini ed autorità nasitane ha voluto testimoniare, con la propria presenza, la vicinanza tra le due Comunità legate da un sincero rapporto di amicizia e dalla comune devozione nei confronti del Santissimo Abate nato e vissuto nella Città di Naso. Quella di oggi è generalmente la giornata de “a ‘cchianata di Santu Conu” con la traslazione in Processione del Simulacro di San Cono dalla Chiesa Spirito Santo alla Chiesa Parrocchiale, in serata il concerto della cantante Anna Tatangelo in Piazza Umberto I (ore 21.00) e lo sparo di fuochi d’artificio (ore 00.00).

Domani, domenica 8 maggio, è la giornata cardine dei Solenni Festeggiamenti di San Cono: alle 17.00, al termine della Santa Messa, ci sarà la traslazione della Sacra Reliquia e la Processione del Simulacro per le vie del Comune di San Cono (CT). Intorno alla mezzanotte lo spettacolo di fuochi d’artificio piromusicali “U Casteddu Focu”. Domenica 15 maggio la tradizionale “Ottava della Festa”.

A questo link il programma dei festeggiamenti.

Le origini

Si racconta che il Marchese Trigona ricevette la visita di un monaco basiliano nativo di Naso per acquistare una partita di frumento. Non avendo con sè del denaro, il monaco, lasciò in pegno al marchese un prezioso anello che portava al dito e, promettendo di saldare il debito, partì. Non avendo più ricevuto visita dal monaco il marchese Trigona cominciò a dubitare della sua buona fede, quindi decise di recarsi a Naso personalmente per chiedere informazioni; tuttavia nessuno seppe dirgli nulla. Ma alla fine, su una parete di un Convento, trovò il monaco raffigurato in un quadro: era San Cono, morto più di cinque secoli prima. Convinto di aver assistito ad un miracolo, decise di fondare il paese e di dargli il nome del Santo. La Chiesa intitolata a San Cono è la più antica del paese ed una statua del Santo Patrono è esposta sull’altare principale, mentre sul soffitto sono rappresentati degli episodi della Sua mirabile vita. Il momento saliente dei Festeggiamenti in Onore di San Cono è tradizionalmente la seconda domenica di maggio ed è l’occasione per numerosi Sanconesi di ritornare a casa. Nella mattinata di domenica il simulacro del Santo viene portato dalla sua Chiesa alla Matrice; la sera, la vara viene prima deposta davanti alla Chiesa, dove vengono raccolte le offerte dei fedeli che vengono gridate a gran voce insieme ai nomi degli offerenti; il popolo risponde con il grido caratteristico Viva Diu e Santu Conu. Al termine della raccolta, il pesante simulacro viene portato a spalla per le vie del paese, con il suo caratteristico incedere.

La processione si protrae per tutta la notte, continuando a raccogliere le offerte dei fedeli al grido Viva Diu e Santu Conu, interrotta solo per una pausa di preghiere e canti e, a mezzanotte, per lo sparo di fuochi artificiali. Il sabato e la domenica successivi si ripetono manifestazioni analoghe alla settimana precedente. Terminata questa seconda festa (detta Ottava), viene immediatamente contato il denaro raccolto con le offerte e viene annunciato pubblicamente: esso servirà interamente a pagare le numerose spese della festa.

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