In fumo 200 ettari tra Naso e Capo d’Orlando, indagini in corso

Una prima stima parla di circa 200 ettari (50 di superficie boschiva e macchia mediterranea e gli altri 150 di colture e terreni agricoli) mandati in fumo dal solo incendio partito da contrada Brucoli, nel comune di Naso e spinto dal vento sino alle colline che circondano Capo d’Orlando. A questo si aggiungono i circa 15 ettari di terreni distrutti da un altro incendio scoppiato la mattina nella zona Convento, a Naso e che ha lambito l’ex Ospedale e danneggiato il parco sub urbano. Il commissario del Distaccamento della Forestale di Naso, Vincenzo Polino, ha ringraziato il neo-sindaco di Capo d’Orlando, Franco Ingrillì, e quello della Città di Naso, Daniele Letizia, per l’enorme sforzo profuso in una giornata in cui la collaborazione ha evitato danni ancora peggiori.

Per il rogo che ha devastato i territori al confine tra Capo d’Orlando e Naso, vi è la quasi totale certezza che si sia agito sulla Statale 116 all’altezza di contrada Brucoli. Da lì,il fronte di fuoco, sospinto dal vento si è propagato per chilometri. E solo grazie al lavoro della Forestale di Naso e Galati Mamertino, Polizia, Carabinieri, Protezione Civile dei due comuni, Vigili del fuoco e semplici volontari, si è evitato che fossero messe a rischio  vite umane.

Articolo Completo su: Capo d’Orlando e Naso, in fumo 200 ettari. Il punto sulle indagini

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