È stato assegnato, domenica 3 luglio, il premio per musicisti “Armonie al Miramare” alla cantante, interprete e autrice Oriana Civile con un attestato di merito “per l’impegno e la dedizione nel campo della musica”. La serata, organizzata dal Comune di Capo d’Orlando in collaborazione con l’Accademia della Musica e l’Accademia delle Belle Arti “Leonardo Da Vinci”, si è svolta nella splendida cornice della Piazzetta Melitta Damiano nel suggestivo Borgo di San Gregorio. Proprio ai pescatori e alle loro donne Oriana ha rivolto il suo canto, oltre che a tutti coloro che ancora oggi nel 2016 inaccettabilmente vivono in guerra e sotto le bombe muoiono ogni giorno. Un’esibizione dalla forte carica sociale ed emotiva quella della cantante nasitana che riceve il premio con orgoglio e riconoscenza.

Oriana Civile è una delle più emozionanti interpreti della musica siciliana (e non solo), studiosa delle tradizioni musicali della terra di Sicilia e specializzanda in musicoterapia: nel 2004, frequentando il “Laboratorio di Etnomusicologia” dell’Università degli Studi di Palermo, sviluppa la passione e l’interesse per i canti e la vita del popolo siciliano che studia e ripropone con immenso coinvolgimento e reverenziale rispetto.

È autrice di “Canto di una vita qualunque”, spettacolo di teatro-canzone basato sul repertorio tradizionale siciliano legato al ciclo della vita, in cui racconta la vita di don Ciccino, contadino nebroideo, dalla sua nascita alla sua morte, in un percorso musicale che dunque va dalla ninnananna alla lamentazione funebre. Con questo spettacolo, Oriana si consacra definitivamente artista eclettica, sensibile e originale, oltre che superba interprete dalle elevate qualità canore.

Attualmente, Oriana è impegnata anche in altri spettacoli: “Oriana Civile canta la Sicilia”, quasi una lezione-concerto sulla musica di tradizione orale siciliana; “Di mafia si muore sempre tre volte”, spettacolo teatrale, scritto e diretto da Marina Romeo, dedicato ai temi della legalità e alle donne diventate, loro malgrado, simbolo di coraggio e fulgido esempio per le giovani generazioni; “Un matrimonio infelice” di Rosa Balistreri, una cantata piena di pathos e dolore per una vicenda tragica che ha segnato l’intera famiglia Balistreri: la brutale uccisione di Maria, sorella della stessa Rosa, da parte del marito Angelo, uomo violento e dedito al gioco.

Ha preso parte a diverse produzioni discografiche e nel 2009 ha fissato parte del suo repertorio nel suo album da solista “Arie di Sicilia”, realizzato insieme a Maurizio Curcio, riscuotendo un notevole successo tra il pubblico e la critica sia in Italia che all’estero. Ha all’attivo numerose collaborazioni con artisti italiani ed internazionali, tra cui Mario Incudine, Salvo Piparo, Pierre Vaiana, Salvatore Bonafede ed altri.

Oriana ha collaborato a numerose produzioni cinematografiche; una per tutte “Ore diciotto in punto” del regista Pippo Gigliorosso, investendo nella produzione e interpretando la colonna sonora composta da Francesco Di Fiore. Insomma, un premio più che meritato per un’artista impegnata, che non si limita ad intrattenere il pubblico, ma lo emoziona profondamente e cerca di sensibilizzarlo ai temi sociali più delicati dei nostri giorni partendo dalle radici della nostra millenaria cultura.

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